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Chakra Project. Recensione richiesta.

Oggi andiamo a vedere una distro eccezionale e user/friendly! Chakra. Ottima per chi volesse intraprendere la nuova avventura in Linux in quanto semplice da usare e molto bella e con  la nuova, stabile, versione KDE 4.8.3 diventa un piacere visivo usare Linux. Di seguito la traduzione dell’obbiettivo del progetto direttamente dal sito ufficiale:

Il nostro obiettivo principale è fornire un veloce, user-friendly ed estremamente potente distribuzione Linux realizzata con l’ottimo e vincente KDE plasma desktop, bello da vedere.
Chakra è attualmente in fase di sviluppo, è dotata di un installer grafico, la configurazione hardware automatica, e naturalmente molti extra.
Basta provarla se ti va e dicci cosa ne pensi.

Consigliatissima da me! (come del resto tutte le distro linux :D ) e dagli sviluppatori. Non vi resta che gustarvi il video e dirmi cosa ne pensate.

Buon divertimento!

 

Perché passare a Linux. Di Fabio Mazzilli.

La tecnologia fa passi da gigante. Nel giro di pochi anni i computer si sono evoluti enormemente sia in ambito hardware sia in ambito software. I cellulari sono diventati “smart”, intelligenti. Stiamo assistendo alla seconda rivoluzione informatica. Rivoluzione che forse è frenata dalle esigenze finanziarie delle varie società, che mirano a bloccare il progresso in favore del dio denaro. Comprensibile, ma ingiusto. Siamo sicuri che la Microsoft non abbia in cantiere un sistema operativo perfetto? Con le menti che hanno e con le risorse economiche di cui dispongono, possono far miracoli. Ma arrivare al OS perfetto, così di colpo, conviene? O conviene arrivarci a piccoli passi, vendendo diverse copie prima di questo ipotetico, ma possibilissimo, Windows?

Mi è stato chiesto di esprimere un parere su Linux, il simpatico Pinguino di cui tutti – prima o poi – hanno sentito parlare. Era necessario partire da quella premessa, perché Linux è una scelta di principio prima ancora che informatica. La prima volta che ne sentii parlare mi colpii molto: un gruppo di attivisti che mette a disposizione la propria conoscenza, condividendola gratuitamente. Poi però pensai: “Se è gratuito, sicuramente non ne varrà la pena”. Ma chi disprezza compra, si sa… All’epoca avevo Windows 7. Non era male, perlomeno per gli standard Microsoft. Con qualche dubbio, e tante aspettative, lo installai. Da allora uso Ubuntu e non ne so fare a meno.

Spesso mi viene chiesto: “Ma è compatibile?” (con Windows, ovvio), e io rispondo: “È compatibile con me”. Prima parlavo di “principio”. Credo si tratti di questo quando parlo di software libero, gratuito e senza vincoli di condivisione. Mi piace l’idea che io possa modificare un programma in base alle mie esigenze anziché comprarne uno, così in blocco, e utilizzarlo, senza possibilità di conoscerlo e studiarlo. È questo che vogliono le grandi Software House americane: vendere un programma e guadagnare una barca di soldi, dimenticando le esigenze dei propri utenti.
Il computer ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, e l’ha fatto in meglio, si capisce. Mettere dei freni, dei paletti alle mie esigenze non è né corretto né etico. Credo che il software debba essere sempre libero: la condivisione crea l’appartenenza e l’appartenenza crea il gruppo. I migliori programmi sono nati così. VLC ha superato il miliardo di download proprio in questi giorni. Firefox è stato per anni il secondo browser più usato al mondo, finché Chrome di Google non l’ha quasi raggiunto. E Chrome deriva da un web browser open source.

Del resto quando nacque il web, mirava alla condivisione dei file e delle informazioni. Oggi, paradossalmente, questa visione è stata messa in secondo piano dall’emergere di multinazionali senza scrupoli. Il co-fondatore della Apple, Steve Wozniak, era un autentico genio della programmazione, molto più di Jobs, e voleva che i suoi programmi fossero distribuiti gratuitamente tra gli hacker. Ma Wozniak non aveva il carisma dell’altro Steve, che prese il sopravvento e con le creature del suo amico divenne una celebrità della Sillicon Valley. Oggi la Apple è una delle società più ricche al mondo.

Muro contro muro, il sistema chiuso (Microsoft e Apple) contro quello libero (Linux). Spero che col tempo gli utenti capiscano che è prioritario dar peso alla propria libertà di inventare e di creare, senza alcun vincolo.
Una volta un amico, a cui installai la versione “live” di Ubuntu, mi disse che aveva paura di non trovare abbastanza programmi per il suo nuovo sistema operativo. Gli feci vedere l’Ubuntu Software Center: ne rimase sbalordito. Una enorme quantità di programma che si possono installare senza ricorrere a crack o a procedure comunque illegali. Scegliere il programma che serve, e installarlo. Fantastico. Semplicissimo. Ubuntu (ma Linux in generale) è adatto anche ai neofiti. È tutto così intuitivo che non si può sbagliare. È impossibile.

Una delle preoccupazioni maggiori per gli utenti Windows è la sicurezza informatica. Il Kernel Linux è molto più sicuro da questo punto di vista. È difficilissimo infettare il PC con qualche virus o malware. Tra l’altro le applicazioni nocive sono a tutti gli effetti dei programmini, che eseguono un codice maligno, e come tutti i programmini “girano” solo su Windows. Linux non ha questi problemi.
Gli aggiornamenti di Linux sono frequenti. Ubuntu ogni sei mesi cambia edizione, rendendolo sempre più efficiente. A differenza di Windows, ogni qual volta aggiorno il SO non devo riavviare il computer e, anche quando questo accade, lo spegnimento e il successivo riavvio sono molto, molto rapidi.

Credo che cambiare sistema operativo, purtroppo, non interessi a molte persone. Si sono abituati con Windows, il Grande Fratello, e difficilmente lo metteranno da parte. La voglia di sperimentare non prenderà il sopravvento, temo, anche quando è in gioco la propria libertà.
La Microsoft, nel corso degli anni, ha prodotto diverse versioni del pacchetto Office. Ogni versione ha delle particolari estensioni. Il problema è che queste estensioni non sono a volte compatibili tra loro. Se devo inviare un articolo al mio caporedattore ed usiamo due copie di Office diverse, sarò costretto a comprare la versione di Office più recente. Richard Stallman al riguardo ha scritto un bellissimo articolo, reperibile su internet e in italiano.

Nel mio piccolo ho convinto diverse persone a provare Ubuntu (o Linux Mint). Nessuna di queste persone è più tornata a Microsoft. Non credo sia casuale. Abbiate il coraggio di sperimentare e, soprattutto, di dar peso alla vostra libertà creativa.

Fabio Mazzilli: combinazionecasuale.wordpress.com


 

ArchBang Linux. Recensione Distro.

In questo video parliamo di un’ottima distribuzione Linux: ArchBang!

Gia’ dal nome si capisce che abbiamo a che fare con Arch Linux, distro che e’ ideale per tutti i fanatici di codici e che si puo’ costruire proprio dalle fondamenta ed a proprio piacimento.

Gli sviluppatori di ArchBang sono partiti proprio dalle fondamenta Arch ed hanno costruito questa distribuzione aggiungendogli tutte le applicazioni base di cui abbiamo bisogno, tutto questo integrando uno dei piu’ semplici window manager: Openbox.

Questa e’ una distro velocissima, perfetta per computer datati e macchine virtuali in quanto non richiede grafiche pesanti e viaggiando con Openbox siamo sicuri di mantenete le nostre CPU e RAM a bassi ritmi.

Gli ottimi wallpapers,  il widget Corky e la semplicita’ del nostro desktop rendono ArchBang molto affascinante ed alla portata di tutti.

Pacman e’ il nostro software center e sul wiki di Arch possiamo trovare tutti i codici per il terminale, per i pacchetti che vogliamo installare (fa anche rima).

Non vi resta che scaricarla e provarla nella vostra macchina virtuale oppure usando un live CD. Riferite al wiki Arch per tutto il resto. Link in basso!

Buon Divertimento!

Scarica ArchBang:  http://archbang.org/download

Wiki ArchBang:  http://wiki.archbang.org/index.php?title=Main_Page

Wiki Arch in Italiano:  https://wiki.archlinux.org/index.php/Main_Page_(Italiano)

Pacchetti e codici per terminale:  http://www.archlinux.org/packages/

 
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